La Storia di Daniela Quaranta

Una Scuola per Estetiste? No, tu devi studiare e fare una scuola seria, per fare l’estetista c’è tempo…

Queste furono le parole dei miei genitori quando provai a dire cosa volevo fare da grande.

Adesso, con il senno di poi, vorrei averli ancora qui con me per poterli ringraziare.

No, non ho mai condiviso l’idea che l’Estetista sia un lavoro frivolo e per chi non ha voglia di studiare ma, grazie anche a quel no, sono arrivata fino a qui.

Quel no mi ha aperto la strada ad esperienze professionali importanti, che mi hanno formata e aiutata a crescere.

Ma soprattutto a farmi capire, con estrema consapevolezza, che cosa avrei voluto essere da grande: l’Estetista sì, ma non una qualsiasi.

Non l’estetista media, dei centri che frequentavo come cliente, quella che io chiamo l’Estetista del copia e incolla che si limita a riproporre su tutte le clienti gli stessi protocolli, come se fossimo solo delle macchine che funzionano sempre allo stesso modo!

No, io volevo essere un’”Estetista sarta”, che crea l’abito (nel mio caso, il trattamento) su misura per te e che ti aiuta a trovare ciò che realmente desideri.

Una professionista che studia per ottenere risultati nuovi, non si spaventa di fronte alle sfide più difficili, lavora sodo e si documenta, fino a raggiungere il risultato.

Ora però facciamo un salto indietro e torniamo alla Daniela adolescente

Daniela-quaranta

La mia prima vita professionale, lontana dal mondo del Beauty

Eccomi quindi al momento di decidere quale scuola superiore frequentare: scelsi perito tessile, un percorso che mi avrebbe permesso di ottenere un lavoro solido e sicuro, come i miei genitori desideravano.

E così fu: appena raggiunto il diploma fui assunta in una nota azienda di Treviso di fama nazionale.

Lasciai la mia città, Bergamo e, a poco più di 20 anni, mi ritrovai a vivere da sola in luogo per me nuovo. 

Improvvisamente da ragazza studentessa ero diventata una donna indipendente e sicura di sé.

L’amore per la bellezza e l’estetica non si erano assopiti. 

Non immaginarti però una ragazza che trascorre ore e ore davanti allo specchio a farsi bella. No, quello è solo un cliché: ti assicuro che non tutte le aspiranti estetiste sono così.

Nell’azienda trevigiana incanalavo la mia passione per il Bello disegnando con successo collezioni di camiceria di lusso ma sentivo che quello non era ancora il mio “posto”, cercavo altro.

All’epoca il mio ideale era Marisa Bellisario, una professionista che, in un tempo in cui essere donna e manager era impensabile, era riuscita a diventare un’affermata dirigente d’azienda.

Colta, preparata, caparbia e di polso: un mix esplosivo di fermezza e sensibilità, civetteria e piglio manageriale, esattamente ciò a cui ambivo io.

E allora decisi che era il momento di seguire quell’ambizione: mi licenzia dall’azienda di Treviso e aprii un negozio di intimo di lusso in cui in realtà non vendevo solo indumenti ma sogni, sicurezza e bellezza!

Purtroppo però pochi anni dopo dovetti chiudere perché i conti non quadravano più.

Caddi e mi risollevai, come tante volte nella vita.

La caduta e una nuova rinascita.

Rimasi nel settore tessile ricoprendo ruoli sempre più importanti fino ad arrivare ad un passo dall’essere finalmente una manager, proprio come Marisa Bellisario.

Eccoci però nel 2008, in piena crisi economica, pretesto che il mio responsabile usò per giustificare vari tagli che, combinazione, toccarono però solo donne.

Gli anni passavano, i tempi cambiavano ma il mondo lavorativo rimaneva sempre in mano agli uomini.

Questo concetto mi era ben chiaro, lo vivevo ogni giorno sulla mia pelle, ma la conferma definitiva arrivò proprio nel 2008: licenziata.

Dopo 20 anni di duro lavoro, sacrifici, viaggi all’estero e la consapevolezza di dover sempre dare 1000, per poi essere comunque equiparata a uomini che valevano massimo 100, mi ritrovai a 42 anni a chiedermi: 

E adesso?

Ogni sogno si era infranto, la mia carriera manageriale pure ma non la mia passione per l’Estetica e da lì ripartii.

Con 25 anni di ritardo mi iscrissi finalmente alla Scuola per Estetista. Di giorno facevo le pulizie per campare, di sera studiavo per realizzare il mio sogno.

Mi rendevo conto però che la formazione che mi dava la scuola non bastava per diventare l’Estetista che volevo essere. 

Sarei potuta diventare un’estetista mediocre ma la mediocrazia non mi è mai piaciuta, è figlia del non voler impegnarsi e non è proprio il mio caso.

Nei 3 anni di scuola frequentai parallelamente almeno una dozzina di corsi di specializzazione, ognuno fondamentale per crearmi un bagaglio di conoscenze e strumenti da applicare poi nel mio lavoro.

Mi stavo costruendo la mia cassetta degli attrezzi, il modo da avere sempre la soluzione giusta da usare al momento giusto.

Non un’Estetica qualsiasi ma un’Estetica del Risultato

Daniela Epilaser Albino

Finiti gli studi iniziai, a quarant’anni suonati, la mia gavetta: ho lavorato in vari Centri Estetici, prima come stagista e poi come dipendente.

In tutti però ritrovavo quel “copia e incolla” che tanto odiavo: protocolli standard imposte dalle case cosmetiche e applicati su qualsiasi tipo di pelle, nulla di originale o personalizzato.

No, dovevo fare di più.

E così mi sono rimessa ancora una volta a studiare perché sono convinta che una brava estetista debba avere una formazione solida, proprio come un dermatologo.

Bisogna conoscere le cause di inestetismi, reazioni della cute o problematiche varie per sapere come intervenire.

Studiavo e lavoravo, senza mai fermarmi. Un sacrificio immenso che però, nel 2014 a 48 anni, fra mille paure e il terrore di non farcela economicamente, mi ha portato ad inaugurare il MIO Centro Estetico dove finalmente potevo proporre i Trattamenti Estetici come li ho sempre intesi io.

Intendo un’Estetica di Risultato, che prevede obiettivi concreti e raggiungibili, non miraggi finalizzati solo a vendere il servizio.

Un’Estetica che si basa anche sull’ascolto della cliente, per capirne le esigenze ed aiutarla a sentirsi bella e a proprio agio nel suo corpo.

Ecco perché da DQ Beauty Point troverai, oltre ai trattamenti base, anche trattamenti di Estetica avanzata per viso e corpo, dei veri e propri percorsi individuali, ogni volta studiati per te e il tuo tipo di pelle.

Finalmente potrai risolvere definitivamente tanti inestetismi con cui lotti da anni, come le macchie della pelle e i peli superflui.

Ero infatti stanca di vedere estetiste proporre trattamenti inefficaci, fare promesse non mantenute e ritrovarsi con clienti insoddisfatte.

MacchieSTOP e EpiLaser Albino, protocolli personalizzati ed efficaci

Per le macchie continuavo a sentirmi ripetere:

Tanto, se vuoi toglierle, devi andare da un dermatologo, l’estetista non basta.

Di nuovo questa mentalità mediocre…

E invece no, con gli strumenti giusti le macchie sulla pelle si possono togliere, senza dipendere dai farmaci, dai dermatologi e dai medici estetici.

Infatti quegli strumenti li ho trovati, dopo infinite ore di studio, analisi e fatica. È nato così MacchieSTOP, il mio protocollo personalizzato.

Un trattamento estetico non chirurgico che permette, attraverso un percorso su misura, di liberarsi di macchie, acne, couperose, pelle sensibile e molto altro.

Anche Epilaser Albino nasce in questo modo. È il metodo che ho elaborato personalmente, dopo aver studiato a fondo il funzionamento del laser e aver compreso perché con le comuni epilazioni laser non si arriva mai ad una soluzione definitiva, come invece viene promesso.

Ci sono infiniti fattori che incidono e che rendono ognuno di noi diverso da un’altra persona. Epilaser Albino ne tiene conto e infatti si basa su un percorso personalizzato che prevede continui monitoraggi per impostare ogni volta il trattamento ad hoc. 

E arrivare così a risultati sorprendenti e duraturi.

Questo è il mio modo di operare, nella vita professionale e di tutti i giorni: caparbia, tenacia, sacrifici e infine risultati.

Sono i valori in cui credo, che mi hanno portato sino qui e che, sono sicura, mi porteranno ancora più lontano. 

Grazie quindi ai miei genitori, a tutti i no che ho ricevuto nella vita e ovviamente a tutti coloro che credono in me e mi danno fiducia. Per loro non mi fermerò mai e lavorerò sempre per offrire il meglio.

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