Se hai tra i 18 e i 25 anni o hai un figlio di questa età che soffre di acne giovanile, sei nel posto giusto.

Oggi parlo proprio di te e di come possiamo aiutarti a risolvere il tuo problema una volta per tutte.

Raccontandoti la storia di Matteo.

Prima di farlo però, lascia che ti faccia una domanda:

Cureresti mai l’acne con i diserbanti?

Immagino che tu abbia risposto NO

Allora perché continui a bombardare il tuo povero stomaco e la tua pelle con i farmaci prescritti dal dermatologo? (per bocca e sulla pelle)

Probabilmente perché sei da sempre convinto che quella sia l’unica soluzione possibile.

Anche Matteo (19 anni) la pensava esattamente come te.

Matteo soffre di acne giovanile da un paio d’anni.

Ecco cosa pensa Matteo del Metodo MacchieSTOP.

Come tutti i ragazzi di quell’età, l’acne non gli crea soltanto problemi allo specchio e quando si tocca il viso segnato da dolorosi brufoli in rilievo

La maledetta acne gli crea anche notevoli disagi psicologici ed emotivi.

La prima volta che venne da noi per la consulenza e l’analisi della pelle, ricordo un suo particolare.

Non sorrideva e tendeva a parlare a testa bassa.

Ciò che ho voluto trasmettere a Matteo in modo non verbale era:

“Sei un bel ragazzo. E sei forte. Devi solo convincertene”

I problemi che l’acne causava a Matteo?

In primis, la perenne sensazione di disagio nel relazionarsi con le persone.

In particolar modo con le sue coetanee.

Io da questi problemi ci sono passata, quando avevo la sua età.

So perfettamente come ci si sente.

Ci si sente gli occhi puntati sempre addosso sui brufoli.

Ci si sente sempre insicuri: soprattutto verso il sesso opposto (chi non si è mai sentito rifiutato da un ragazzo o una ragazza perché era pieno/a di antiestetici brufoli, alzi la mano).

Ci si sente giudicati negativamente, come se si fosse malati.

A volta si viene presi in giro, soprattutto alle spalle.

Un po’ come è successo a Simona (clicca qui per leggere l’articolo che parla della sua storia).

Forte del fatto che sapevo benissimo come si sentiva Matteo…

Ho raccolto la sfida (come ho sempre fatto nella mia vita, clicca qui  per leggere la mia storia).

Mi sono rimboccata le maniche e l’ho spronato a seguire per filo e per segno il percorso del nostro Metodo MacchieSTOP.

“Se segui ciò che ti dico di fare alla lettera, ti garantisco che nel giro di un anno ti lasci l’acne alle spalle una volta per tutte!”.

All’inizio Matteo era titubante nel darci fiducia

Testimonianza-macchie-stop-Matteo-Zanetti

Infatti, fino all’anno scorso era seguito da un dermatologo.

Il metodo del dermatologo?

Farmaci, farmaci e ancora farmaci.

Per bocca e sulla pelle.

Come se non ci fosse un domani.

E Matteo, visti gli scarsi risultati, ad un certo punto ha deciso di gettare la spugna.

Perché i (tanti) effetti collaterali, oltre una certa soglia, superavano di gran lunga i (pochi) risultati che stava ottenendo.

Risultati che, tra l’altro, svanivano come neve al sole nel lungo termine.

Ascolta, curare l’acne con i farmaci è come usare il diserbante per tentare di eliminare le erbacce da un prato inglese.

Butti il diserbante la prima volta e le erbacce spariscono.

Ma dopo breve tempo rispuntano

Butti altro diserbante, ma non tutte le erbacce spariscono

Perché hai buttato solo diserbante, ma NON hai nutrito allo stesso tempo il terreno con del buon concime.

E così facendo il terreno si è indebolito.

Se continui a gettare diserbante ma ti dimentichi di nutrire il terreno, alla fine la meravigliosa erba del prato inglese finirà per morire.

E le erbacce prenderanno il sopravvento.

Allo stesso modo accade quando curi l’acne sul tuo viso solo con i farmaci.

Se non nutri e non riporti in equilibrio la pelle…

All’inizio ottieni qualche risultato.

Ma a lungo andare la tua pelle si disidrata, tira, diventa secca.

E l’acne ed i brufoli trionferanno ancor di più.

Matteo oggi è sereno e libero dall’acne

Ed ha pure trovato la fidanzatina!

Ma non è stata una passeggiata.

Ci è voluto più di un anno, come ha scritto nella sua testimonianza all’inizio di questo articolo.

6 mesi di trattamenti intensivi ogni 15 giorni in studio estetico, per riequilibrare la sua pelle devastata e indebolita dai farmaci aggressivi.

E ulteriori 6 mesi per farla tornare sana, luminosa e senza acne.

Ci è voluto tempo, fiducia e disciplina da parte sua.

E tanta, tanta costanza, applicando ogni giorno anche i prodotti di autocura a casa.

Indispensabili per vincere la guerra contro l’acne.

La fretta è la NEMICA numero uno dei risultati a lungo termine

E’ la trappola in cui inciampa il 90% dei ragazzi/e tra i 17 e i 25 anni.

Perché sono convinti che esista una soluzione veloce (ed economica) per sconfiggere l’acne: i farmaci prescritti dal dermatologo.

In realtà invece restano invischiati in una trappola che li lascia con un pugno di mosche in mano ed un sacco di tempo gettato al vento.

Oggi Matteo è rinato e di certo non è merito mio.

Io non ho potuto far altro che regalarle il mio miglior percorso del Metodo MacchieSTOP.

E’ lui che si è preso l’impegno di seguirlo con costanza e sacrifici (sì, anche economici)

Ma sono sicura di aver fatto la mia parte.

Faccio la consulente estetica e spesso la ripartenza di un ragazzo di 19 anni comincia proprio dal guardarsi allo specchio, piacendosi.

Se anche tu vuoi prendere in mano la tua vita ricominciando dalla miglior versione di te stesso/a, lasciandoti alle spalle il problema dell’acne, chiamaci e fissiamo un appuntamento.

Proprio come ha fatto Matteo

Daniela Quaranta

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